Chi desidera seguire un regime ayurvedico per ottenere risultati soddisfacenti non dovrà, in sostanza, limitarsi ad assumere quei preparati specifici che le industrie distribuiscono sul mercato, ma occorrerà sottoporsi alla routine quotidiana e stagionale che controlla gli eventi del giorno e dell'anno.
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In
questo articolo ci occuperemo di quella scienza che, nata migliaia
di anni fa in India, ha come obiettivo lo studio dell'organismo
umano al fine di prevenirne i disturbi e di garantirne l'equilibrio
psico-fisico. L'Ayurveda affonda
le sue radici non solamente sui principi del trattamento della
malattia ma tiene in debita considerazione il mantenimento dell'equilibrio
fisico, mentale, spirituale e sociale. Questa scienza olistica,
infatti, può essere definita cone l'arte del vivere sano;
ne deriva che la sua efficacia non ha solamente una funzione
terapeutica ma anche e soprattutto preventiva.
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Le sei fasi
Consideriamo, ad es., quanto sia avanzato lo squilibrio già nella fase sintomatica! In tal caso il ritorno ad una relativa armonia sarà favorito con l'assunzione di cibo, di preparati ayurvedici specifici, con pratiche di sostegno (massaggio, purificazioni ecc.) e con un comportamento che abbia le carattersitiche opposte. Come fare a prevenire una fase inoltrata dello squilibrio del dosha? Naturalmente con l'osservazione dei segni esteriori che preannunciano la malattia e con i rimedi del caso.
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I Panchamahabhuta sono:
Non sono da considerare tanto come elementi chimici quanto come modalità di manifestazione della materia. Questi elementi hanno la caratteristica di combinarsi tra loro dando luogo a tre gruppi principali:
Abbiamo
elencato, così, i tre Dosha. Le caratteristiche
di ognuno di essi si riflettono sia sulla struttura fisica
- e quindi anche sulla corporatura dell'uomo - sia sul carattere,
inclinazione ecc. |
SQUILIBRIO DI VATA Stitichezza - pelle secca - gas intestinali - irritazione del colon - articolazioni doloranti - perdita di peso - spasmi muscolari - intolleranza al freddo - scarsa resistenza - dolori alla schiena Stati ansiosi - mente iperattiva - mancanza di concentrazione - impazienza - insonnia - scarso appetito - incapacità di rilassarsi - impulsività SQUILIBRIO DI PITTA Infiammazione della pelle - eruzioni cutanee - acne - occhi arrossati - acidità di stomaco - ulcera - emorroidi - macchie della pelle - alito cattivo - odore corporeo acido - fame o sete eccessive Collera - irritabilità - impazienza - atteggiamento polemico - comportamento dispotico. SQUILIBRIO DI KAPHA Ritenzione dei fluidi - congestione dei seni frontali - congestione toracica - gonfiore - articolazioni doloranti - colesterolo alto - frequenti raffreddori - aumento di peso - asma - allergie - tosse e catarro - cisti - diabete Eccessivo stato d'inerzia sia fisica che mentale - torpore - depressione - lentezza nei movimenti - eccessivo torpore. La predominanza dei dosha è favorita anche dal ciclo delle stagioni e da quello giornaliero:
Conoscendo i cicli stagionali e giornalieri possiamo assumere le dovute precauzioni. Funzione
dei dosha nell'organismo Ogni dosha ha uno specifico compito nell'organismo umano e presiede al funzionamento di settori specifici:
Anche
la modalità di esecuzione degli asana, nello hatha yoga,
può essere utile a riequilibrare ciascuno dei tre dosha. |
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