Fa parte dell'etica dell'insegnamento conoscere e tenere sempre
presenti le caratteristiche morfologiche del gruppo, in relazione alle varie
differenze strutturali fisiche e psichiche dei singoli componenti ma, anche
in linea più generale, le evidenti diversità che ci sono tra
un occidentale ed un orientale per il quale gli asana sono stati concepiti.
Non sono solo le difficoltà che si possono incontrare nel proporre alcune
posture.
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Fa parte dell'etica dell'insegnamento conoscere
e tenere sempre presente le caratteristiche morfologiche del gruppo,
in relazione alle varie differenze strutturali fisiche e psichiche
dei singoli componenti ma, anche in linea più generale,
le evidenti diversità che ci sono tra un occidentale ed
un orientale per il quale gli asana sono stati concepiti. Lo specifico riferimento è rivolto alla tendenza sempre
più consolidata di proporre indiscriminatamente tecniche
di risveglio immediato delle cosiddette energie latenti nell'uomo
le quali, una volta utilizzate, favorirebbero il risveglio di Kundalini.
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Non l'uomo orientale, il quale vive
costantemente nella pancia e per il quale certe tecniche di risveglio
verso l'alto furono concepite! Non intendiamo sostenere, naturalmente, che ad un occidentale
sia preclusa quell'affascinante via la quale conduce per i percorsi
mistici ed interiori e la cui sublimità di immagini ed allegorie
ci mozza il fiato: il risveglio di Kundalini. |
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Che senso può avere, allora, tutto il tempo
dedicato alla rieducazione di un respiro addominale, dato che la
respirazione è connessa con gli stati psichici e quindi
anche con gli strati inconsci? Serve, in sostanza, a riportare il baricentro
psichico al posto giusto, cioè prassappoco al centro del
corpo, alla stessa altezza del baricentro fisico! |
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