| Origine
L'etimologia del termine è ancora incerta.
Alcuni studiosi lo fanno derivare dal dravidico tamil pu-cey (pu=fiore
/ cey=atto, azione) indicando così l'adorazione con offerta
di fiori, in contrapposizione al rito sacrificale di animali.
Altri ritengono che la parola sia riconducibile alla radice dravidica
pushu che significa "impiastrare" con un evidente riferimento
all'uso comune di imbrattare l'effigie della divinità con
pasta rossa di sandalo.
Anche qui l'allusione potrebbe ricondurre al sangue scaturito dal
sacrificio cruento di animali.
E' certo, comunque, che l'origine della puja sia dravidica, ovvero
appartenente alla cultura meridionale dell'India.
Probailmente l'uso può essere fatto risalire al sacrificio
vedico definito homa, con il quale si rendeva omaggio alla divinità.
Consisteva essenzialmente nel sacrificio animale eseguito dinnanzi
alla buca contenente il fuoco sacro.
L'altare veniva consacrato con il sangue della vittima e la carne
ed il grasso venivano bruciati in offerta alla divinità,
assieme ad orzo, pane, latte e burro in aggiunta alla bevanda sacra:
il soma.
Successivamente il rito del pashu-karma (sacrificio animale) venne
sostituito da offerte non cruente fino a trasformarsi in un servizio
quotidiano eseguito accendendo un braciere e gettandovi sopra pezzi
di legno sacro o versando oblazioni di ghi, ovvero burro chiarificato
con la recita di mantra.
Oggi la puja prende svariate forme, a seconda della casta di appartenenza
e dell'occasione del rito.
Il termine viene generalmente usato per includere svariate forme
di adorazione cerimoniale più o meno elaborate, dalla semplice
offerta quotidiana di fiori, frutta, riso, dolci ed acqua sia in
casa che nel tempio, che all'usanza di sacrificare capre nel tempio
di Kali a Calcutta o a quello di Durga a Varanasi.
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Secondo
gruppo
B. BAGNO CON LATTE CAGLIATO.
Viene ora impiegato il latte cagliato: dadhi.
"Om. Io glorifico con l'invocazione il forte Dadhi kravan, conquisto
il corsiero [nota l'assimilazione fonetica di dadhi=latte cagliato,
con Dadhikravan=il corsiero] Possa egli addolcire le nostre bocche;
possa egli prolungare la nostra vita" (RigVeda 4.39.6) Accetta
questo latte cagliato come bagno che io offro per la tua delizia,
che appare bianco come la luna ed è caro agli dei. Salute
alle nobili divinità...ecc.
Offro latte per questo bagno. Succesivamente l'idolo viene risciacquato
con acqua pura.
C. BAGNO CON IL GHI.
Viene impiegato il burro chiarificato: ghi.
"Om. L'olio è stato fuso: l'olio è la sua dimora.
Egli soggiorna nell'olio: l'olio è la sua dimora. Vieni, come è tuo
costume. Tu, o corsiero, gioisci; porta l'oblazione debitamente consacrata." (RigVeda
2.3.11) Il ghi è il cibo degli dei; nel ghi è radicato
il sacrificio. Accetta questo bagno nel puro ghi.
Salute alle nobili divinità...ecc.
Offro ghi per questo bagno. Succesivamente l'idolo viene risciacquato
con acqua pura.
D. BAGNO CON IL MIELE.
Viene successivamente impiegato il miele: madhu, considerato l'essenza
delle piante.
"Om. Il vento sospinge le delizie, i fiumi versano le delizie
per colui che osserva la Legge: possano le piante essere delizia
per noi.
Dolce sia la notte e dolce l'alba, dolce l'atmosfera; dolce sia
per noi il Cielo dei nostri Padri Possa, l'albero rovesciato, essere
pieno di delizie per noi, e pieno di delizie il Sole." (RigVeda
1.90.6-8) Il miele che è simile al nettare ed è prodotto
da tutte le piante, io offro per il tuo bagno. Accettalo, o sommo
tra gli dei.
Salute alle nobili divinità...ecc.
Offro miele per questo bagno. Succesivamente l'idolo viene risciacquato
con acqua pura. |
| Primo
gruppo
ACAMANA (sorseggiare l'acqua)
Già descritto nel precedente numero, si tratta di un mezzo
per ottenere la purificazione interiore. Questa volta viene versata
sull'idolo al quale il rito è rivolto.
"Om. Da esso
nacque Viraj; e di nuovo Purusha da Viraj nacque. Appena nato si
dispiegòsulla terra verso est e verso ovest." (RigVeda
10.90.5) Signore del mondo, sorseggia l'acqua che io offro con
devozione, profumata di canfora, portata dal sacro Gange. Salute
alle nobili divinità...e cc.
Per questa invocazione offro acqua.
INGREDIENTI PER IL BAGNO
Vengono preparate le sostanze che serviranno per il bagno alla
divinità: le "cinque specie di nettare", ossia,
latte, latte cagliato, ghi (burro chiarificato) - miele e zucchero.
Lo scopo è quello di purificare l'idolo dalle impurità,
trasferendogli le proprietà delle sostanze impiegate.
"Om. Quando gli dei sacrificarono il Purusha, il suo olio divenne
la primavera; il sacro dono fu l'autunno; l'estate fu il legno." (RigVeda
10.90.6) Signore, ti bagno con l'acqua del Gange, della Saraswati,
Revaa, Payosni, Narmada. Salute alle nobili divinità...ecc.
Per questo bagno offro le cinque specie di nettare.
A. BAGNO CON IL LATTE.
Il latte viene identificato al soma.
"Om. Il Soma cresce. Da ogni direzione possano, i vigorosi poteri,
riunirsi in te: resta nel luogo raccolto del vigore." (RigVeda
9.31.4) O signore degli dei, io offro il latte che proviene dalla
vacca la quale appaga ogni desiderio e soddisfa gli dei, i saggi,
gli antenati. Accetta questo bagno. Salute alle nobili divinità...ecc.
Offro latte per questo bagno. Succesivamente l'idolo viene risciacquato
con acqua pura.
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Terzo gruppo
E. BAGNO CON LO ZUCCHERO.
Viene ora impiegato lo zucchero: svadu.
"Om. Scorri verso l'alto, dolce di zucchero, per la stirpe paradisiaca,
per il dolce Indra, il cui nome viene facilmente invocato: scorri
deliziosamente per Mitra, Varuna e Vayu, ricco di nutrimento, inviolabile
per Brihaspati." (RigVeda 9.85.6) Io perennemente bagno Hari
con devozione per mezzo dello zucchero divino che proviene dal gambo
della canna da zucchero. Sii compiaciuto, o signore degli dei.
Salute alle nobili divinità...ecc.
Offro zucchero per questo bagno. Succesivamente l'idolo viene risciacquato
con acqua pura.
F. BAGNO
CON LA PASTA DI SANDALO.
Viene infine impiegata la pasta di sandalo: gandha.
"O acque, siate beneficienti: aiutateci ad arricchire ciò che
noi osserviamo con grande delizia. Donateci una porzione della linfa,
la più auspiziosa che si possa avere, come madri nel loro eterno
amore. A voi felicemente veniamo per colui la cui dimora ci è stata
trasmessa; e, inoltre, o acque, donateci la forza procreatrice." (RigVeda
10.9.1-3) Om. Io invoco Sri, che è percepibile attraverso il
profumo, invincibile, perennemente supplicata, ricca di letame [il
letame della vacca è considerato sacro!] la sovrana di tutti
gli esseri .
Accetta l'acqua mescolata a pasta di sandalo che ti offro per bagno,
mischiata a canfora, cardamomo ed arricchita con sostanze fragranti.
Salute alle nobili divinità...ecc.
Offro il sesto bagno con acqua mescolata a pasta di sandalo.
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