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L'Ayurveda, antica scienza del vivere quotidiano, molto vicina alla gente povera dell'India antica per le risorse facilmente reperibili in natura, è oggi diventata una ricca fonte di guadagno per il capitale occidentale. Prodotti sempre più vicini alla cosmesi vengono spacciati dalle Ditte come ritrovati ayurvedici, contribuendo così a snaturare una scienza antichissima che si occupava del benessere fisico, come di quello morale e spirituale.

Basta leggere qualche verso degli antichi trattati che rappresentano i pilastri dell'attuale medicina ayurvedica (Charaka e Susruta SamhitaAstanga Hridaya ecc) per comprendere lo spirito con il quale venivano trattati gli argomenti del vivere quotidiano in rapporto alla salute e alla prevenzione della malattia.

Abbiamo scelto uno stralcio dall'Astanga Hridaya di Vagbatha: il capitolo VII del Sutrasthana concernente l'Abrahmacharya. Questo termine sanscrito si riferisce alla condizione di chi non è vincolato al celibato.

"Rispetto all'atto sessuale l'uomo deve evitare di accoppiarsi con la donna che non giace con il viso verso l'alto, che sia nel periodo mestruale, che non sia oggetto di desiderio, che sia dedita ad attività spiacevoli, i cui genitali siano sudici, che sia eccessivamente obesa o emaciata, che abbia recentemente partorito o sia in stato di gravidanza.
Occorre evitare giorni di particolare significato (luna nuova, luna piena, eclissi, feste particolari [religiose] lutti ed altro). Occorre evitare organi non sessuali come la bocca, l'ascella, le ginocchia, l'ano) oltre ai giorni proibiti per la copula.
Evitare di indulgere nella copula dopo un pasto pesante, senza intenzione appassionata, in preda all'ira, quando il corpo si trova in condizioni non confortevoli, quando si è assetati; con fanciulle troppo giovani, con donne vecchie, in presenza di impellenti necessità come urinare o defecare...

Durante la stagione Hemanta le persone possono indulgere nell'atto sessuale quotidianamente quante volte desiderano dopo aver assunto afrodisiaci per ottenere vigore; una volta in tre giorni nella stagione Vasanta Sharat, e una volta ogni quindici giorni in Varsha.

 

Vertigini, esaurimento, debolezza alle cosce, indebolimento, impoverimento dei tessuti, perdita di acutezza dei sensi e morte prematura sono causati da erronea indulgenza nei rapporti sessuali.

 

Buona memoria, intelligenza, longevità, salute, acutezza dei sensi, reputazione, forza e lento invecchiamento derivano da controllata e disciplinata attività sessuale.

 

 

Dopo l'atto sessuale, ci si deve concedere un bagno, applicare sul corpo pasta profumata, esporsi ad una fresca brezza, bere sciroppo preparato con zucchero candito, acqua fresca, latte, sura e coricarsi. Da questo comportamento si ottiene rapidamente il recupero del vigore.