André Van Lysebeth
“...Immaginiamo che la macchina di Wells
per risalire il tempo ci metta, duemila anni prima della nostra epoca,
alla presenza di uno Yogi.
Figuriamoci di descrivergli la nostra civiltà con gli aeroplani,
il telefono, la radio, la televisione, gli aspiratori, i frigoriferi, le
auto senza dimenticare i satelliti e i razzi spaziali, mettendoci pure
le lampadine tascabili, i cervelli elettronici, i tram e i frullatori,
'dimenticando' però di parlargli dell'elettricità: egli si
farebbe un'idea assai falsa della nostra civiltà.
Non comprenderebbe nulla del suo motore essenziale, di quell'energia elettrica che anche noi dimentichiamo, a meno che non ci capiti una interruzione di corrente!
Allo stesso modo ignorare o
misconoscere l'esistenza del Prana, della sua azione sul nostro organismo,
il modo di immagazzinarlo, di dirigerlo secondo la nostra volontà,
significa ignorare il vero yoga.
Non c'è dubbio che è possibile praticare gli asana senza
preoccuparsi del prana in quanto, in una determinata misura, le posture
assicurano quasi automaticamente l'equilibrio pranico senza che l'adepto
se ne debba preoccupare.
Ma, dopo un certo periodo di pratica, questi tocca il soffitto.
Non appena acquisita la tecnica delle posizioni, se si vuole progredire, occorre oltrepassare lo stadio dell'esecuzione puramente meccanica e materiale degli asana e di altri esercizi yoghici per passare a quello del Pranayama...”.
André Van Lysebeth: "Pranayama, la dinamica del respiro"
Via della Rocca,26 Monterotondo (RM) Tel. 069065868
- 3383690616