Bhagnadanta
Una
sola zanna - Ekadanta. Vi sono due storie che raccontano di come Ganesha
si ridusse ad avere una sola zanna.
Shiva, dopo aver decapitato Ganesha il fanciullo, inviò gli Dei verso nord con
l'incarico di decapitare il primo essere vivente che avessero incontrato. E
questi era proprio un elefante con una sola zanna. (Shiva Purana 2.4.19.49)
Una volta Parashurama si recò sul monte Kailasa per incontrare il suo Guru e
Signore Shiva. Tuttavia il suo ingresso fu ostacolato da Ganapati, in quanto
Shiva stava dormendo.
Ne scaturì un combattimento durante il quale Ganesha riportò una zanna spezzata
dall'ascia di Parashurama. (Padma Purana 61-63)
Tuttavia, la storia più nota, la quale si addice meglio alla figura per certi
versi grottesca, è legata al carattere goloso con il quale i racconti popolari
amano dipingerlo.

Una volta Ganesha ricevette così tanti mudhak dai suoi devoti, che il suo stomaco
divenne incredibilmente grande. Quindi, "saltando in groppa" al suo piccolo
veicolo, Mushaka, se ne tornava a casa.
Era buio ed il topolino aveva qualche difficoltà a procedere, anche a causa
del pesante carico che stava trasportando.
Improvvisamente un serpente gli tagliò la strada e Mushaka,
in preda al panico, fece saltare di groppa il suo ospite, il quale cadde violentemente
a terra. Il botto violento causò lo "scoppio" del suo enorme stomaco, dal quale
prizzarono fuori, sparpagliandosi, tutti i dolci ingurgitati.
Ganesha, pazientemente, li raccolse tutti, li rimise al loro posto e per richiudere
il suo enorme stomaco si servì del serpente a mò di cinghia.
La luna, la quale aveva assistito al buffo spettacolo, cominciò a ridere fragorosamente,
il che fece diventare Ganesha estremamente furioso. Così spezzò una zanna e
gliela scagliò contro!
Questo causò l'osuramento del cielo. Solo dietro supplica degli dei, Ganesha
accettò di modificare la sua maledizione e di ripristinare la luce lunare, ma
ad una sola condizione: che la luna acquistasse e perdesse il suo fulgore
ogni mese. Nacquero così le fasi lunari!
Riferimenti
filosofici
Secondo il Maudgala Purana, la parola uno è il simbolo dell'illusione da cui
tutto è scaturito. Il dente è il supporto dell'esistenza, la forza istigatrice
dell'illusione.
Ganapati possiede una sola zanna perché in lui sono uniti l'illusione
(maya) e l'Illusionista.
(Daniélou)