Come ogni personaggio mitico del popolato pantheon indł, la figura di Ganesha sembra perdersi nelle innumerevoli forme che ogni tradizione ed ogni racconto gli attribuiscono.
Un contro senso? Tutt'altro!

Chi potrą mai sostenere che ciascuno di noi, dal primo momento della sua nascita, fino ad oggi non sia cambiato migliaia e migliaia di volte?
Non solo nella sua struttura anatomica, ma anche e soprattutto nella sostanza psicologica. Oggi sono forse identico a quello che ero ieri, o solamente qualche ora fa?

Quei concetti che noi occidentali esprimiamo razionalmente e discorsivamente, gli orientali li esprimono nelle forme cangianti della pittura, della scultura, dell'arte architettonica, dei racconti mitici...
Ogni forma č un aspetto parziale, una inclinazione, spesso un semplice atteggiamento e tutte, nella loro diversitą, contribuiscono a formare una singola personalitą.

"Esistono novantanove diversi nomi di Allah, ma il centesimo - il suo vero nome - č sconosciuto a tutti."



Bala Ganapati
Dhundhi Ganapati
Durga Ganapati

Dvija Ganapati Dvimukha Ganapati Ekadanta Ganapati

Heramba Ganapati Lakshmi Ganapati Maha Ganapati

Nritya Ganapati Shakti Ganapati Siddhi Ganapati

Simha Ganapati Srishti Ganapati Trimukha Ganapati


Tryakshara Ganapati Ucchista Ganapati Varada Ganapati


Vighna Ganapati Vijaya Ganapati Vira Ganapati



Yoga Ganapati

Yoga Ganapati

E' assorto nel Mantra japa, le gambe in posizione meditativa. Tiene uno stelo di canna da zucchero, il cappio, il rosario e la stampella degli yogi (uno strumento che serve a comprimere l'ascella destra o sinistra, per sbloccare i rispettivi flussi respiratori). Il suo colore č quello del sole all'alba ed č adornato di abiti blu.

 

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