Om
gam ganapataye namah
"mi inchino al signore Ganesha"... è con questa
formula ( mula mantra ) che si aprono e chiudono quasi tutte le invocazioni
a Ganesh.
Essa è conosciuta anche come bija mantra, in quanto contiene
il "seme" (bija) gam.
La pronunzia di questa sillaba non è gam - con suono labiale finale - ma più
esattamente "gan", la cui nasalizzazione conduce all'inizio della
parola Ganesh, o Ganapati, oppure alla composizione degli altri nomi di Ganesha:
Vigneshvara, Gajanana ...
Anche gli anga-nyasa [si tratta di gesti rituali
che consistono nel purificare (nyasa) alcune parti (anga) del corpo, toccandole
con la mano destra mentre si invoca la divinità] vanno eseguiti con le sillabe
gam, gum, gim
(pron. ghin), gaum e gah
(pron. gaha).
Il mantra più "autorevole", salmodiato all'inizio di ogni rito, è tratto dal
RigVeda (2.23.1) dove Ganesh è assimilato a Brihaspati
o Brahmanaspati:
| Om gananam tva ganapatim havamahe, kavim kavinamupamashtravastamam jyestarajam brahmanam brahmanaspata, a nah shrunvannutibhih sida sadanam. Maha Ganapataye namaha | Ti
invochiamo, capo di tutte le schiere, Signore di tutta l'esistenza, signore
dei saggi, il più saggio, incomparabile per nome e fama, il più anziano
dei principi, principio primo di tutte le lodi. Sedendo insieme a noi,
ascoltaci. |
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