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 Sabrina Avakian - Donne cucite. Inchiesta sulla mutilazione genitale femminile

"E' storia nota: le bambine vengono mutilate per non essere rifiutate dalla famiglia o dalla comunità, ma soprattutto dai loro futuri mariti. Bambine sane, belle, creative ed entusiaste di vivere vengono sottoposte alla pratica barbara dell'infibulazione che viola profondamente la loro intimità. Nella maggior parte dei casi, un componente familiare, di solito le nonne, accompagna le bambine durante il tragico rito. Prese con l'inganno, a loro insaputa e ignare delle conseguenze, le piccole vengono portate dalle mammane in locali bui e lugubri che rendono la loro sorte ancor più spaventosa..."
...
"La mutilazione costituisce un trauma a vari livelli: essa avviene in un periodo della crescita molto delicato per il costituirsi della personalità, quindi i suoi effetti sono profondi e praticamente irreversibili. La violenza con cui la pratica viene effettuata suscita terrore, l'inevitabilità provoca senso di impotenza e frustrazione, l'invasione della propria intimità lascia la bambina senza difese, il fatto che gli adulti diventino dei carnefici fa perdere il senso di fiducia verso quelle figure che dovrebbero proteggerla, provocando uno straziante senso di abbandono..."...

"... una bambina di circa 8 anni, con gli occhi sbarrati, è seduta sul pavimento. Fra il vocio delle donne la madre della piccola si avvicina, la solleva da terra con molta difficoltà e la porta alla mammana, la quale, con voce rauca, farfuglia di non preoccuparsi, <<in fondo è solo un pezzo di carne in più>>. La bimba si sdraia con delicatezza a terra sul tappeto, la madre le copre gli occhi con le mani mentre le altre quattro donne le bloccano gli arti. Il vociare continua, tra le donne somale non c'è mai silenzio, gli ambienti rumorosi sono la loro gioia. Il sangue striscia sulla piccola plastica azzurra..."
...
"Seduta su una panca di legno grezzo dipinto di nero corvino, la donna anziana muove lentamente i piedi; il suo viso appare sereno, solcato da fini rughe che attraversano la pelle color ebano. E' orgogliosa del suo lavoro, ma soprattutto del ruolo e del potere carismatico che esercita sulla comunità...
...con aria saggia e serena la donna mi dice di conoscere l'argomento che mi sta a cuore e di iniziare in fretta con le domande. Incuriosita della sua vita e del suo ruolo, le chiedo come avesse deciso di svolgere questo "mestiere". La donna mi dice: "Qui non è una questione di scelta ma è un onore, un talento acquisito nella propria famiglia e tramandato da generazioni... Io avevo la mia bisnonna, mia nonna, mia madre... insomma è un talento che è nel sangue, diciamo è un potere, un'energia che la famiglia ti tramanda"...
...Con voce ferma e sicura mi dice: "E' praticata in questa regione per 'preservare' la purezza e l'integrità morale della donna". Le rispondo rabbiosamente senza controllarmi: "Ma signora, in realtà, l'infibulazione annienta la personalità delle donne che la subiscono, ne impedisce la sessualità e, in molti casi, ne causa la morte per setticemia!"
La donna batte un colpo sul tavolo, rispondendomi incattivita: "Io ci credo, questo è il mio lavoro e poi voi bianche cosa ne sapete dell'infibulazione? Questo è il mio lavoro, ripete, ed è la fonte del mio guadagno, se non vuoi ascoltare vattene!" (Dialogo con una mammana)

 

Abbiamo deciso di segnalare questo libro, e di consigliarne la lettura, anche se l'argomento non rientra espressamente tra i temi trattati dal nostro sito. Non vi possono essere confini geografici e culturali quando certi argomenti seppelliscono la dignità dell'Uomo.
Abbiamo, inoltre, attinto informazioni da quest'opera nell'articolo che tratta della violenza sulla donna, con particolare riferimento all'India dove alcune sette (i Dawoodi Bhoras) praticano l'infibulazione. 

 

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