Strict Standards: Non-static method Joomla\CMS\Application\SiteApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /htdocs/public/www/templates/as002034/params.php on line 11 Strict Standards: Non-static method Joomla\CMS\Application\CMSApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /htdocs/public/www/libraries/src/Application/SiteApplication.php on line 275 Strict Standards: Non-static method Joomla\CMS\Application\SiteApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /htdocs/public/www/templates/as002034/params.php on line 27 Strict Standards: Non-static method Joomla\CMS\Application\CMSApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /htdocs/public/www/libraries/src/Application/SiteApplication.php on line 275

Circa 2500 anni fa un saggio, chiamato Patanjali, scrisse 196 brevi aforismi, tracciando il processo dello Yoga. Questo antico testo, chiamato Yoga Sutra, classificò otto distinti passaggi del percorso:

  1. Yama (morale)
  2. Niyama (etica)
  3. Asana (posture)
  4. Pranayama (scienza del respiro)
  5. Pratyahara (ritiro sensoriale)
  6. Dharana (concentrazione)
  7. Dhyana (meditazione)
  8. Samadhi (assorbimento)









I primi quatro livelli comprendono quel ramo tradizionale che è conosciuto come Hatha, gli ultimi quattro, combinati, sono conosciuti come Raja.
Hatha e Raja sono le due estremità del medesimo asse.
Sostiene l' Hatha Pradipika, un antico testo classico: "Hatha è la scala per ascendere al Raja e Raja rappresenta l'obiettivo dello Hatha".


Un neonato va a carponi perché non sa camminare e prosegue così finché non sarà in grado di farlo.
In parole povere è per tale motivo che i primi quattro livelli dello Yoga preparano il ricercatore a saper camminare attraverso gli altri quattro, i quali sono il luogo dove effettivamente esso si muove.
E così, le moderne classi di Yoga possono (volendo essere buoni) venir assimilate all'età prescolare più di quanto alcuni non vogliano ammettere.
Però i loro insegnanti non mettono le cose in questi termini. Generalmente sono silenziosi sugli altri quattro livelli, probabilmente per buoni motivi...
E allora, questo suscita, inevitabilmente, la delusione di alcuni praticanti che non potendo contorcersi in alcune posture estreme, non potranno mai considerarsi avanzati!
In realtà quanto tu puoi stirarti e contorcerti, non ha niente a che vedere con il livello di conoscenza dello Yoga!




Uno degli scopi è coltivare una maggiore consapevolezza di ciò che il corpo sta facendo.
Molte persone sono sorprese nello scoprire alcuni punti doloranti durante la pratica, ma quella circostanza fa prendere loro coscienza che c'è qualcosa che non va...
Senza la consapevolezza dei nostri movimenti, dei comportamenti quotidiani e degli effetti che tali azioni e abitudini hanno sulla condizione fisica, come possiamo sperare di guadagnare consapevolezza su ciò che stiamo facendo ad un livello più profondo del nostro essere?
Lo Yoga fornisce parecchi mezzi per creare una maggiore sensibilità a livello fisico, il che ci aiuta a saper coltivare il successivo livello: quello delle emozioni.


Sappiamo come emozioni forti quali rabbia, ansia, stress mettano il corpo in subbuglio causando tensioni muscolari, emicrania, ulcera e quando diventano persistenti problemi maggiori.
Anche la medicina afferma che sintomi a livello fisico hanno una stretta relazione con la condizione psicologica; che il complesso mente-corpo è inseparabile quando vogliamo coltivare la salute.
Questo è ciò che significa psicosomatico: emozioni che influiscono sul corpo. Nella terminologia specifica dello yoga questo viene descritto con la parola adhi-vyadhi.
Il secondo passaggio dello yoga, quindi, comporta lo sviluppo di una maggiore comprensione di come le emozioni incidano su tutti i livelli del nostro essere.
Prendere, cioè consapevolezza di esse non appena appaiono, in modo da poter intervenire in maniera più evoluta.

(continua) Per la parte successiva dell'articolo clicca qui.