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Figure del mito: lo Shivalinga

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Nell'arte scultorea, Shiva può essere rappresentato in due modi: sotto forma antropomorfica o attraverso l'emblema fallico - il linga.
L'immagine principale all'interno di un tempio shivaita è sempre quella del linga. Il concetto filosofico di questo simbolo è che tutto il mondo, animato e non, procederà verso il riassorbimento nell'ora della Dissoluzione cosmica. La reale funzione di questo potere associato a Shiva, e quindi del suo emblema, consiste nella nuova generazione del mondo, a partire dal residuo precedente.

 

 

L'aspetto aniconico di Shiva - la storia

Swayambhu Manu, un giorno, allestì un grande sacrificio sul monte Mandara. Tra i Saggi invitati vi fu una disputa in merito alla superiorità della figura divina, la quale avrebbe dovuto ricevere tutti gli onori. Incaricarono, quindi, il Saggio Bhrigu per accertare i meriti posseduti da ciascuna divinità.

 

apsara

 

Quando arrivò sul monte Kailash, fu trattenuto dal toro Nandi, in quanto il suo signore Shiva era, in quel momento, impegnato in rapporto amoroso con la sua consorte Parvati. Fortemente irritato per non poter essere in quel momento ricevuto, Bhrigu condannò Shiva e Parvati ad assumere perennemente la forma del fallo e della vulva

 

linganuovo 

 

Tipi di linga

Generalmente i linga di legno o di pietra, costruiti artigianalmente possiedono tutte e tre le parti, mentre quelli naturali, di roccia, i quali vengono considerati come auto manifestazione (svayambhu linga), quelli ricavati da pietre prezione (ratnaja linga) o gli altri, costruiti solo per un rito (kshanika linga) e quindi temporanei, possiedono solamente il pujamsha.

L'associazione fallica con lo shivalinga non può certamente essere messa in discussione, tuttavia va considerato nella piena espressione del principio generativo. Ad esempio, lo Swayambhu linga, cioè il linga automanifestatosi, viene rappresentato anche sotto forma di ombrello, di spada, di tridente o come un vessillo.
Il chalalinga, riprodotto in questa immagine, alcune volte viene esplicitamente associato al fallo. Si tratta di un piccolo linga, quindi facilmente trasportabile, fatto di argilla.

 

chalalinga 

 

Tra i Bhana linga, alcuni rassomigliano ad una clava, altri sono di forma circolare oppure sono come il frutto del jambhu. Il linga è intimamente connesso con l'antico culto degli alberi, della montagna e del serpente.

Ad esempio il pippala (ficus religiosa) conosciuto anche come l'albero della bodhi, sotto il quale il Buddha ottenne il risveglio, viene utilizzato per costruire un linga di legno, il daruja linga. Inoltre, è indicato a questo scopo qualsiasi albero che produca il tipico essudato lattiginoso.

 

Il mito.

Prima della creazione, sia Brahma che Vishnu ignoravano la presenza di Shiva, il quale si manifestò sotto forma di colonna di fuoco. Brahma, nelle sembianze di cigno e Vishnu in quelle di cinghiale tentarono di raggiungere le estremità del linga di fuoco, ma senza esito, a causa delle dimensioni immense. Erano al cospetto della infinita grandezza di Shiva.

firelingam

 

 

Aspetti rituali. 

 

 

Il linga, quindi, contiene in sé tutte e tre le divinità:

 

Costruzione del linga.

Si può costruire un linga con l'argilla per farne un temporaneo oggetto di culto (puja). In realtà vi sono svariati materiali, oltre all'argilla, che concorrono alla fattura, tutti prescritti da testi tradizionali :

L'argilla bianca, rossa, gialla o nera deve essere prelevata dalla riva di un fiume o sulla cima di una montagna, quindi mescolata con ghi, latte fornito da una vacca rossa, latte cagliato, triphala, farina bianca di frumento, farina di ceci neri, corteccia polverizzata di alcuni alberi, resine, polpa di alcuni frutti, gomma ricavata dall' albero "shala" ed una combinazione di olii.

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