L'Ahimsa e il vegetarianesimo

Scritto da Super User. Pubblicato in Religione

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Nella disciplina dello yoga si intrecciano scelte e attitudini che riguardano sia la sfera morale del praticante, che quella fisica e comportamentale, tali da favorire uno stile di vita quasi sempre orientato ad una visione mistica e spirituale della vita.
Il concetto dell'ahimsa - non violenza - ad esempio rappresenta, in India, l'imprescindibile eredità spirituale che ogni maestro tramanda ai suoi discepoli.
Tale sentimento è così forte che ha favorito nei tempi trascorsi, con il Mahatma e la sua perseveranza, l'affrancamento di questo paese dalla dominazione straniera.

Il fondamentale sentimento per il quale ogni creatura ha diritto al rispetto della propria incolumità si esprimeva, in passato, in un inequivocabile comportamento morale basato su norme - yama e niyama - tutto sommato, facilmente individuabili.
In un contesto sociale - come quello dell'epoca attuale - dove i rapporti si sono incredibilmente moltiplicati, dando luogo ad altrettante situazioni nell'ambito produttivo, politico, religioso, culturale, educativo, divulgativo, ecc non è sempre facile delimitare un netto confine tra himsa ed a-himsa.

 

Determinati orientamenti hanno finito per influenzare anche certi costumi.
Il vegetarianesimo attuale, ad esempio, non è solamente il risultato di scelte di natura dietetica ma anche di valutazioni etico - morali.

Difficilmente lo yoghin si alimenta con cibi animali tanto che questo fenomeno, che in Occidente sta diventando sempre più vasto, porta l'opinione pubblica a credere che tutta l'India sia un paese di vegetariani.
Naturalmente non è così!

indian vegetarianism

Citazioni

Il vegetarianesimo è quasi sempre una caratteristica di sette e correnti religiose, soprattutto i Vaishnava che basano rigorosamente i loro costumi su fondamenti dottrinali.
Ma non tutta la produzione filosofica e religiosa dell'India afferma lo stesso principio.
Ci si imbatte, spesso, in considerazioni di natura contraria a quello che comunemente si crede.

Nelle "Leggi di Manu" - Manavadharmashastra un antico testo tra i più autorevoli, il quale regola ancora oggi parecchi rapporti sociali e giuridici - vi sono numerosi riferimenti all'uso di carne, per esigenze sia rituali che alimentari.
Eccone alcuni:

Con questo non desideriamo diventare certamente paladini dell'alimentazione carnivora, né tantomeno schierarci pubblicamente dall'una o dall'altra parte, perché anche questa sarebbe una sostanziale violenza psicologica contro il sacrosanto ideale dell'ahimsa!

 

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