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Glossario sanscrito

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Glossarie

Termine Definizione
Antahkarana

Il termine significa "organo interno" ed è formato da antar (interno) e karana (mezzo per fare qualcosa, strumento). Secondo il Samkhyakarika di Ishvarakrishna, esso è triplice, costituito dai tre organi interni che sono le prime evoluzioni di Prakriti non manifesta, nella personalità individuale: intelletto (buddhi), individualità (ahamkara) e mente (manas).

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Annapurna

Il nome di questa dea, da cui prende il nome la famosa montagna, sigifica "pieno di cibo" e rappresenta l'aspetto di Mahadevi associato alla fornitura di nutrimento da parte di una terra generosa e fertile. La sua iconografia riflette il ruolo di fornitrice di cibo, dal momento che è raffigurata con un cucchiaio e una pentola. Anche i suoi festival autunnali e primaverili riflettono il suo ruolo: in Varanasi il primo comporta la creazione di una montagna di cibo e il secondo la decorazione della sua immagine e il tempio con germogli di riso verde.

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Annaprashana

Uno dei Samskara dell'infanzia hindu, o riti di passaggio, rappresenta la prima alimentazione con cibo cotto, eseguita dopo cinque-sette mesi di allattamento materno, o al momento in cui i denti del bambino appaiono per la prima volta. Lo scopo principale sembra essere quello di introdurre il bambino ai gusti del cibo solido. Il padre prepara una variertà di alimenti tra cui carne di capra o pernice (oggi raramente), pesce (raramente) e riso bollito (spesso cotto  o mischiato con yogurt, miele e ghi). La madre deve mangiare ciò che rimane.

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Ananta

Vedi il termine Shesha

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Sinonimi - Shesha
Anandamayi

E' stata una santa hindu del Bengala, nata nel 1896. Da fanciulla entrava ripetutamente in trance e le persone non riuscivano a capire se fosse soggetta a crisi di pazzia, oppure avesse delle visioni religiose. Durante lo sviluppo questi spontanei momenti estatici furono apprezzati dalla gente durante i kirtan dove la gente si riuniva per pregare e cantare inni. Non ebbe mai un guru, né appartenne ad un credo specifico. eppure alla fine della sua vita nel 1981 aveva centinaia di migliaia di seguaci in tutto il mondo.

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Ananda Marga

L'Ananda Marg Society è stata fondata nel 1955 in India da Prabhat Ranjan Sarkar e Sri Anandamurti. L'istituzione isegna un metodo di meditazione che deve essere praticata due volte al giorno ede ha lo scopo di condurre sia alla salvezza personale, che alla radicale riforma della società. L'organozzazione enfatizza il servizio (seva) insieme alla pratica spirituale.

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Ambedkar

Una figura chiave del movimento dalit, nacque il 14 aprile 1891 in una famiglia Mahar (intoccabile) in un campo militare nell'India centrale, dove suo padre lavorava come insegnante. Continuò i suoi studi a Bombay e alla Columbia State University a New York. Successivamente divenne professore di diritto, avvocato e Presidente di una unione tessile a Bombay. Le prime importanti proteste durante le quali emerse come leader degli intoccabili, furono organizzate con l'obiettivo di ottenere libero accesso alle risorse idriche e ai templi.

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Alvar

La religione dei Bhagavata, o Vaishnavismo, dopo che cessò di essere una forza del Nord con la caduta della dinastia Gupta, si diffuse nella regione del Tamil attraverso l'opera dei cantanti-poeti noti con questo nome. Erano fondamentalmente devoti di Vishnu, che andavano di tempio in tempio e cantavano le sue lodi, diffondendo la sua adorazione.

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Airavata

"prodotto dall'Oceano". L'elefantye bianco con quattro zanne, è uno dei quattordici gioielli che emergono dalla zangolatura dell'Oceano e del monte Indra (vahana), E' il re degli elefanti (Vishnu Purana 1.22) e il guardiano di Svarga (la dimora di Indra). Secondo la cosmogonia hindu, Brahma creò otto paia di elefanti da un Uovo cosmico ed esso fu il prototipo.

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Ahimsa

Non-violenza, significa non uccidere o ferire, nemmeno voler farlo. Ma la parola ha anche implicazioni positive: benevolenza, protezione, compassione. Questo concetto divenne centrale nella visione del mondo degli asceti (shramana) circa VI secolo a.C. forse come rifiuto sia della guerra endemica del tempo, in base a come i regni venivano stabiliti con la forza nella pianura gangetica, sia del rituale bramanico del sacrificio animale.
Nell'età moderna il mahatma Gandhi ha assunto il principio etico della non violenza. Egli ha collegato questo principio con l'auto-purificazione, il digiuno e l'astinenza (dalle droghe, dalle bevande, dal tabacco), che corrispondono alla purezza (shauca).

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Ahamkara

Il termine significa "individualità" e deriva da aham il nominativo singolare del pronome in prima persona "Io" e kara (dalla radice kri, fare). Si riferisce al senso della propria identità individuale privo di qualsiasi contenuto della personalità e dell'esperienza e quindi viene spesso tradotto come "ego". Nel Samkhya è il secondo evoluto della Natura immanifesta (Prakriti) e viene dopo Mahat/Buddhi, l'intelletto.
Entrambi sono manifestazioni della natura insensiente, non aspetti di un sé cosciente, ma sembrano essere coscienti a causa della congiunzione con la Pura Coscienza (Purusha).

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Agnihotra

Pronuncia con la "g" dura. E' uno dei principali rituali Shrauta descritti nei Veda. Insieme ad altri Yajna come Agnistoma, Somayajna, Vajapeya, Rajasuya e l'Ashvamedha. Oggi è forse il rituale vedico più pervasivo nella vita religiosa hindu di tutti i giorni. E' un rito quotidiano in cui le oblazioni agli dei sono offerte nel fuoco (o fuochi) domestico. Ritualmente stabiliti, all'alba e al tramonto di ogni giorno.
In questi fuochi si offrono libagioni composte in gran parte da latte ed acqua, accompagnati da atti di omaggio a varie figure, tra cui le divinità, i padri (pitri), i sette veggenti, la mucca da cui è stata presa l'offerta, e il figlio del sacrificatore. Come rituale Shrauta, è richiesto a tutti i devoti capifamiglia appartenenti alla casta dei "due volte nati" (dvija).

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Agni

Pronuncia con la "g" dura, Il famoso dio del fuoco vedico figlio di Dyaus Pitr e Prithivi; fratello gemello di Indra. Rappresenta non solo il fuoco domestico ma, cosa più importante, il fuoco sacrificale del rituale religioso. Insieme a Indra, è venerato come lo sterminatore degli Asura. Un'altra figura con cui viene identificato è Brihaspati, il sacerdote dei Deva.

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Advaita

Letteralmente "non-dualità". E' la posizione filosofica sostenuta da una  delle principali scuole del Vedanta, E' l'idea che, in ultima analisi, la pluralità è in realtà la manifestazione di una realtà non duale. Questa posizione filosofica viene talvolta descritta in Occidente come monismo (la credenza che la realtà sia una sola) ma il significato di non-dualità in un contesto hindu è più sottile di questo poiché, a rigor di termini, non implica la postulazione persino di una singola entità, poiché "Essere" (sat) è considerato oltre ogni significato, compresa la postulazione di Uno.
Il principio non-duale della Realtà è alla base dell'Universo, ma non è un'entità come i vari oggetti all'interno di quell'universo. E' il fondamento del loro essere.

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Aditi

Una madre-dea celeste, madre degli Aditya (Varuna, Mitra, Aryaman, Bhaga, Daksha, Amsha e, probabilmente, Tvastri). Rappresenta il cielo splendente e costituisce una prima personificazione della notte primordiale, ma sopravvive essenzialmente comer un'astrazione dell'infinito. Occasionalmente si confonde con Ushas o addirittura con Prithivi, ma è in realtà un esempio dell'anti madre cosmica che rifiuta il suo ottavo figlio Martanda/Vivasvat il sole a favore degli Aditya. Con l'emergere dei deva diventa Diti, la madre dei demoni post-rigvedici, i Daitya. (nella rappresentazione è la dea inginocchiata) davanti a Vishnu.

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