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La scienza della predizione attraverso l'osservazione del respiro

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SVARODAYA JNANA.

Nel respiro è concentrata la vita di un uomo, nel respiro cosmico è concentrata la vita dell'Universo.
Svarodaya jnana, la conoscenza dell'alternanza del flusso respiratorio nelle due narici costituisce un metodo divinatorio per predire - ed opportunamente indirizzare - gli avvenimenti che si alternano durante la vita di un uomo.

Il termine è formato da due parole: "svara", che sta a indicare l'atto respiratorio e "udaya", che indica il passaggio del flusso da una narice all'altra.
In realtà alla base di questa definizione vi è un concetto un pò più complesso che non una semplice traduzione letterale.

 

E' noto lo stretto rapporto che esiste tra l'energia sostenuta dal respiro - prana vayu -, e l'attività della mente - manas -, un binomio sul quale si fondano tutte le tecniche meditative.
Ed è altrettanto noto che la relazione tra prana e Mahaprana è la stessa che intercorre tra microcosmo e macrocosmo.
La conquista su Mahaprana è definita, dai testi, Mahaprana jaya; quella su manas, Manojaya; la consapevolezza dell'Essenza universale che sorge da tale conquista viene definita Svarodaya.

Shivasvarodaya è un antico testo sanscrito che fu rivelato, secondo la tradizione, da Shiva alla sua divina consorte Parvati e tratta, appunto, della predizione basata sul passaggio del respiro attraverso l'una o l'altra narice.

 

BILANCIAMENTO DEL FLUSSO RESPIRATORIO.

Secondo la scienza ufficiale, l'emisfero destro del cervello governa la metà sinistra del corpo, e quello sinistro la metà destra del corpo.

  • Il lato destro del corpo è connesso all'intelletto, alla ragione, all'energia creativa.
  • Il lato sinistro è dominato dall'aspetto intuitivo, emotivo, ricettivo.

Tanto che lo yoga tantrico ha definito il passaggio nel condotto nasale di sinistra Ida, quello di destra Pingala, i quali rispettivamente sono rappresentati dalla Luna e dal Sole. Vale a dire che l'astro che riflette la luce simbolizza chiaramente la natura ricettiva e riflessa, mentre quello che la dà - il Sole - simbolizza l'energia creativa.

Normalmente il flusso respiratorio non è perfettamente bilanciato nelle due narici, ma si stabilizza periodicamente con una prevalenza di una o dell'altra pressappoco per lo stesso periodo di tempo, ad eccezione di due momenti durante la giornata: quando il sole tocca l'orizzonte.
Successivamente l'alternanza dura per due "ghatika" ciascuno [all'incirca un'ora].

Per conoscere lo swara attivo in un dato momento, premete una narice ed osservate se il flusso nell'altra sta passando liberamente. In caso contrario, invertite la chiusura nei due lati ed osservate se ora il flusso passa liberamente in quella opposta. In caso affermativo lo swara attivo è quello dove sta liberamente transitando il flusso respiratorio.
Se si riscontrano in entrambi i lati una leggera ostruzione, ovvero tutti e due sono ugualmente liberi, si presume che in quel momento dia attiva Sushumna swara.

Se si desidera scambiare il lato del transito, occorre coricarsi su quello relativo allo swara attivo; dopo alcuni minuti il flusso si sposterà nella narice opposta.

 

 nadis

 

LO SCHEMA.

Normalmente lo Swara segue questi schemi:

Durante la quindicina della luna crescente,

  • nel 1°, 2°, 3°, 7°, 8°, 9°, 13°, 14°, 15° giorno a cominciare dall'alba, lo swara passerà, secondo il ritmo di due ghatika (1 ghatika=24 minuti), dalla narice sinistra alla destra;
  • nel 4°, 5°, 6°, 10°, 11°, 12° passerà dalla narice destra alla sinistra.

Lo stesso schema vale per la quindicina scura (calante).

A questo punto inseriamo alcuni riferimenti che rendono operativa questa scienza della predizione la quale, in realtà, si presenta molto più complessa di quanto abbiamo potuto esporre in queste poche righe.

 

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